NAPOLI – Esprimiamo perplessità per la scelta dell’amministrazione comunale di Napoli di aumentare l’imposta di soggiorno,assai gravosa proprio per il nostro settore ricettivo, con + 1,50 per b&b, affittacamere e case vacanze e + 2 euro per le locazioni brevi. L’aumento è previsto dal 1 marzo 2025. L’Amministrazione conta di incassare 9 milioni in più di gettito tuttavia esprimiamo dissenso circa la modalità con la quale sinora sono state utilizzate le risorse dell’imposta di soggiorno, ecco perché chiediamo che il Governo acceleri affinchè sia trasformata in autentica tassa di scopo per garantire effettivi servizi per il turismo e non utilizzata alla bisogna per colmare buchi di bilancio e garantire risorse per altre esigenze. Cosi commenta Agostino Ingenito, presidente Abbac, a seguito del provvedimento dell’amministrazione comunale. Non siamo convinti che il Giubileo possa apportare benefici maggiori in termini di flussi turistici che invece rischiano di essere contratti, tenuto conto degli effetti inflattivi per il mercato interno e con destabilizzazioni internazionali e tassi di interesse non ridotti rischiano di ridurre anche presenze estere. Una maggiore visione dell’andamento del turismo avrebbe dovuto far ragionare la città di ritagliarsi un ruolo più low coast consentendo in tal modo di acquisire flussi turistici sopratutto della domanda interna. L’aumento delle tariffe aeree e ferroviarie, le tasse di sbarco e la ridotta capacità di garantire servizi efficienti avrebbe dovuto far valutare attentamente questa scelta dell’aumento dell’imposta che appare solo una mossa ragioneristica.