Dall’Italia parte la rivoluzione dei social network. Con Selfiestreet, ideato dall’imprenditore Michele Cascavilla, nasce il primo social network al mondo che non si limita agli smartphone, ma prende vita nei maxischermi delle città. Il digitale si fonde con lo spazio pubblico, e i protagonisti sono le persone comuni. Il lancio ufficiale avverrà il 15 aprile, con la prima proiezione di contenuti sugli schermi urbani delle principali città italiane, a partire da Milano e Roma, per poi estendersi progressivamente in tutto il Paese. Con Selfiestreet bastano 10 secondi e uno smartphone per diventare protagonisti dello spazio urbano. Attraverso l’app, gli utenti possono caricare foto e video che saranno proiettati su grandi schermi cittadini, trasformando ogni post in un evento visibile a tutti. “Ispirandosi all’iconica frase di Andy Warhol, Selfiestreet dà a chiunque la possibilità di essere protagonista, anche solo per pochi secondi, ma in modo autentico, visibile e potente. È la democratizzazione della visibilità: dalla rete allo spazio pubblico, e ogni persona potrà vivere il brivido della celebrità in pubblico”spiega Cascavilla. “Una nuova forma di espressione, un mix tra social network, street art e comunicazione urbana.” Michele Cascavilla è noto anche per il suo libro autobiografico ‘Le Lenzuola del Potere’ in cui racconta il suo percorso imprenditoriale, e la cui prefazione porta la firma di Silvio Berlusconi, che affermò di “riconoscersi in alcuni tratti della carriera di Cascavilla, soprattutto nell’entusiasmo e nella determinazione”. Un episodio emblematico risale al G8 dell’Aquila, dove Cascavilla fu chiamato ad allestire in tempi record tutte le camere destinate ai capi di Stato. Un’impresa logistica e simbolica che rafforzò il legame tra il design italiano e i grandi eventi internazionali. Indimenticabile anche il celebre copripiumino realizzato da Cascavilla per il 65° compleanno del Presidente Putin, che raffigurava la stretta di mano tra lo stesso Putin e Berlusconi. A sostenere l’iniziativa ci sono due partner: la famiglia Peruzzo, erede di una delle più importanti realtà editoriali italiane del secondo Novecento. Con il marchio Alberto Peruzzo Editore, ha lasciato un segno indelebile nell’editoria, nella televisione privata e nella cultura popolare. Dalle enciclopedie vendute in edicola all’avventura televisiva con Rete A, la famiglia Peruzzo rappresenta un pezzo di storia dell’innovazione mediatica italiana. Il loro supporto a Selfiestreet rafforza il legame tra memoria editoriale e futuro digitale. “Selfiestreet rappresenta una rivoluzione vera: per la prima volta i social escono dagli schermi dei telefoni per entrare nelle piazze e nelle strade. È un nuovo modo di comunicare, più autentico, umano e diretto. Siamo entusiasti di essere i promotori di questa importante evoluzione”, ha dichiarato Alessandro Peruzzo. L’altro partner è il Gruppo Vivenda, realtà romana di eccellenza nel campo dei servizi educativi, sociali e tecnologici, con una visione moderna dell’integrazione urbana. Grazie alla loro esperienza e alla presenza in numerosi contesti pubblici, Vivenda sarà un attore strategico per lo sviluppo e la diffusione della rete di maxischermi. Il marchio Selfiestreet è stato regolarmente depositato. Brevetti, tecnologie e collaborazioni strategiche compongono l’ossatura di una startup tutta Made in Italy pronta a conquistare le città.